L’arte robbiana

La Valtiberina Toscana offre un ricco panorama di opere dei Della Robbia e della bottega dei Buglioni, che interessano quasi tutti i comuni. Ad Anghiari, troviamo la pala della Madonna della Misericordia e la lunetta con Gesù e la Samaritana al pozzo, nel Museo di Palazzo Taglieschi. A Sansepolcro l’arte robbiana è custodita nel Museo Civico: di grande fascino è la Natività, opera della bottega di Andrea.

A Badia Tedalda nella chiesa di San Michele Arcangelo, si possono ammirare ben 5 splendide terrecotte invetriate di Santi e Benedetto Buglioni. La più importante è sicuramente la pala d’altare centrale, raffigurante la Madonna col Bambino fra i santi Leonardo, Michele, Arcangelo e Benedetto. Nell’altare di destra si trova una pala con l’Annunciazione e i Santi Sebastiano, Giuliano e Antonio Abate. Nell’altare di sinistra è invece raffigurata la Madonna che dona la cintola a San Tommaso. Altre opere robbiane nel territorio di Badia si trovano nella chiesa di San Tommaso a Montebotolino e in quella dei Santi Pietro e Paolo a Fresciano.

A Sestino, nella chiesa parrocchiale nella frazione di Colcellalto si trova una Trinità con i Santi Sebastiano e Antonio Abate, fine XV inizio XVI secolo. A Pieve Santo Stefano all’interno del Palazzo del Comune sono conservate terracotte invetriate, fra le quali il Gesù e la Samaritana al pozzo di Girolamo della Robbia (1510).

Castelli e Ville

Tra i secoli X e XII in Valtiberina Toscana vennero costruiti molti castelli grazie allo sviluppo economico e  all’aumento della popolazione. Con il trascorrere del tempo, molti di questi castelli furono trasformati in eleganti abitazioni private, come il castello di Montauto nel territorio di Anghiari, residenza dei potenti Conti di Montauto, o quello di Brancialino nel comune di Pieve Santo Stefano. Altri castelli invece hanno mantenuto il loro aspetto, come il castello di Pianettole, mentre molti sono andati distrutti e ne restano solo i ruderi, come ad esempio il castello di Montedoglio, nei pressi del lago, o di quello di Montautello, vicino a Monterchi.

Castello di Brancialino – Pieve Santo Stefano. Posto ai confini della Valtiberina Toscana, oggi domina il Lago di Montedoglio

Castello di Mignano – Pieve Santo Stefano. Il castello che domina la Valle del torrente Ancione.

Castello di Montauto – Anghiari. Il castello che incantò San Francesco nel suo cammino verso La Verna.

Castello di Pianettole – Anghiari. Bellissimo esempio di fortilizio medievale.

Castello di Sorci – Anghiari. La possente residenza del Capitano di Ventura Baldaccio Bruni.

Villa La Barbolana – Anghiari. Un raro esempio di villa fortificata in terra aretina.

Castello di Galbino – Anghiari. L’antica dimora gentilizia dei Conti di Montauto.

Antiche Rovine – Valtiberina. I ruderi dei castelli: ancora numerose testimonianze sul territorio:

Valialle

Castiglion Fatalbecco

La Rocca di Michelangelo

Già dall’ VIII secolo il borgo di Caprese si sviluppa intorno alla Rocca. Nel 1386 Caprese passa sotto il dominio di Firenze e la cinta muraria viene completamente restaurata. All’interno delle mura viene eretto il Palazzo del Podestà dove, nel 1475, nasce Michelangelo. Il padre di Michelangelo, Ludovico di Buonarroti Simoni, era uno dei podestà che la Repubblica di Firenze inviava a Caprese, ogni sei mesi.
Nel 1875, si ritrova l’atto di nascita di Michelangelo a Caprese e con lui nasce il Museo Michelangiolesco, all’interno del Palazzo del Podestà.

I luoghi della Battaglia di Anghiari

Mercoledì 29 Giugno dell’anno 1440, è combattuta la Battaglia di Anghiari, sotto le mura del paese, tra i Fiorentini e i Milanesi. L’esercito della città del Giglio, risulta il vincitore. Assegnarono a Leonardo da Vinci, il compito di decorare le sale di Palazzo Vecchio con pitture che ricordassero le principali imprese della Repubblica. Una volta elaborati i cartoni, la parte mediana è è tradotta in parete, cioè il combattimento intorno alla bandiera. Il dipinto però subì dei danneggiamenti durante il processo di essiccamento e andò distrutto; al di sopra Vasari vi dipinse delle decorazioni. Il 29 Giugno di ogni anno, si svolge ad Anghiari il Palio della Vittoria, l’evento che celebra la Battaglia di Anghiari e la vittoria di Firenze.
Nel centro storico di Anghiari, si trova l’unico museo che celebra la Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci.

La terra di Piero della Francesca
In Valtiberina Toscana si ha l’opportunità unica di conoscere in maniera approfondita l’opera di Piero della Francesca:

Sansepolcro, con la Resurrezione tornata al sua antico splendore dopo un lungo restauro; la Madonna della Misericordia, il San Ludovico e il San Giuliano, custodite nel Museo Civico.

Monterchi con la celebre Madonna del Parto, custodita nel Museo creato appositamente per l’opera.

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