Fra le grandi tradizioni di Anghiari vi è indubbiamente la teleria. Sul finire del XVIII secolo qualcuno pensò di organizzare la produzione di stoffe e trine tessendo la lana delle pecore o la canapa coltivata vicino a casa. La tradizione tessile dei Busatti prende il via con la figura di Livio che, nel 1842, impiantò un piccolo laboratorio ed una prima rete commerciale. Le guerre mondiali non riuscirono a fermare definitivamente il lavoro: tutt’altro. Livio lascia la produzione in mano alla moglie e parte per la Grande Guerra. Paradossalmente la famiglia Busatti visse un periodo di grande espansione, oltre tutti gli orrori del momento storico. A distanza di un secolo, il loro nome è conosciuto  in oltre cinquanta punti vendita nel mondo.  Si scelse la strada del tessuto di qualità, fondato sull’uso esclusivo di fibre naturali come la canapa, il lino ed il cotone, puntando su di un prodotto ricercato attraverso disegni e colori ripresi dalla tradizione. Oggi la loro frase d’ordine è ‘produrre tutto nel cuore dell’italia, fra Umbria e Toscana’.

Il motto della famiglia ‘Siamo come un cipresso, che affonda le radici nella storia e sprofonda la punta nell’azzurro del cielo terso‘.

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