Caprese Michelangelo è letteralmente circondato da boschi di castagni e il loro frutto, il Marrone, assegnato del marchio DOP, è prezioso e pregiato. Numerosi sono i piatti a base di castagne di Caprese, celebrate in ogni sua forma culinaria nella Sagra popolare nel mese di ottobre. Il Marrone DOP è un frutto tutelato e protetto da rigide regole di raccolta, per preservarne la tipicità e l’unicità. Nei boschi di castagni si trovano ancora le antiche costruzioni in pietra dei seccatoi dove un tempo vi venivano seccate le castagne, segno inequivocabile dell’importanza che questo frutto aveva presso le famiglie come fonte primaria di sostentamento. Dalle castagne secche infatti, si ricavava nei mulini la farina con cui venivano preparati numerosi piatti, fonte primaria di alimentazione per le famiglie del passato.

Alcuni castagni di Caprese sono definiti secolari, perché ancor oggi produttivi ed innestati nel 1500. Si comincia la raccolta dei frutti non prima dell’inizio dell’Autunno. Assolutamente vietato l’utilizzo di qualsiasi tipo di macchinario o agente esterno che possa favorire la caduta anticipata. I marroni si raccolgono tutti a mano. Si separano le foglie dai ricci e si passa al ‘controllo qualità’. Per constatare la presenza o meno di malattie del marrone, se non visibile esternamente, si passa ad un’altra soluzione. Si mettono a bagno i frutti e si aspetta: quelli sciupati verranno a galla.

Le proprietà dei marroni

Tutte le castagne, ma in particolar modo i marroni hanno particolari proprietà nutritive. Sono ricchi di amido, che acquisiscono grazie all’acquosità del suolo e ai raggi del sole a cui rimangono esposti. In più contiene una svariata quantità di vitamine (B1. B2, PP) e sali minerali, utili per il benessere di tutti, ma in particolar modo degli sportivi.

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