Il parco impreziosito dalle pietre verdi, frutto della peculiare composizione geologica della zona. Uno degli elementi che rende così particolari i Monti Rognosi sono infatti le Ofioliti, dal greco “roccia del serpente”, le rocce di origine magmatica che danno un colore verde, quasi nero e brillante alle pareti del parco. Nonostante il nome richiami alla mente un luogo inospitale e ostico, sono invece numerose le specie animali e vegetali che lo popolano. Camminando per la fitta rete di sentieri che attraversa il parco non è raro sentire i versi di vari rapaci, imbattersi in caprioli, scoiattoli e volpi. Più difficile da incontrare data la natura particolarmente schiva, ma comunque presente nel parco, è il lupo. Inoltre, il parco è ricchissimo di acque, con ambienti di  interesse naturalistico e storico. Ad esempio il Laghetto delle Pescaie, luogo di riparo per uccelli e animali. O il corso del fiume Sovara e del suo affluente Cerfone, centrali nelle attività dell’uomo e luogo di ricovero per gamberi e ghiozzi. Un parco che nasconde sotto il suo singolare e forse un po’ scoraggiante nome, un territorio gradevole, dove passeggiare alla scoperta di tante piccole unicità.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *